Noteinviaggio sta organizzando, a partire dal mese di Aprile, un ciclo di seminari di ascolto musicale per rendere l’arte dei suoni motivo di benessere interiore, nello splendido scenario della Sabina e dell’Abbazia di Farfa.
L’iniziativa si propone di coniugare il tradizionale momento di relax e benessere che accompagna i soggiorni “agrituristici” alla dimensione fortemente emotiva dell’esperienza musicale, vissuta come momento d’ascolto, ma anche di scoperta del potente effetto che la musica ha sulle nostre percezioni. Il potere rilassante, distensivo, ma anche energetico e stimolante dei suoni è ormai universalmente noto e riconosciuto, nonché impiegato per scopi terapeutici e medici.
Ogni seminario approfondirà un particolare periodo della storia della musica, a partire dal barocco fino al tardo Ottocento, focalizzando non solo gli aspetti musicologici (con brevi contestualizzazioni storiche, guide all’ascolto ed esempi dal vivo al pianoforte), ma anche le potenzialità emozionali che le composizioni esaminate sprigionano sul nostro campo percettivo, interagendo con lo stato emotivo del singolo individuo.
Gli incontri, tenuti dalla dott.ssa Gaia Vazzoler, Musicologa dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, si svolgeranno il sabato e la domenica presso la tenuta “Il mercato vecchio di Farfa”, antico casale completamente ristrutturato, in un salone con pianoforte a coda, con vista panoramica sulla vallata e la suggestiva Abbazia.
Una piacevole occasione per scoprire, o riscoprire, che “la musica ha potere”, agisce sul nostro benessere e migliora la nostra vita.
lunedì 9 marzo 2009
Il nostro laboratorio
Noteinviaggio sta organizzando, a partire dal mese di Aprile, un ciclo di seminari di ascolto musicale per rendere l’arte dei suoni motivo di benessere interiore, nello splendido scenario della Sabina e dell’Abbazia di Farfa.
L’iniziativa si propone di coniugare il tradizionale momento di relax e benessere che accompagna i soggiorni “agrituristici” alla dimensione fortemente emotiva dell’esperienza musicale, vissuta come momento d’ascolto, ma anche di scoperta del potente effetto che la musica ha sulle nostre percezioni. Il potere rilassante, distensivo, ma anche energetico e stimolante dei suoni è ormai universalmente noto e riconosciuto, nonché impiegato per scopi terapeutici e medici.
Ogni seminario approfondirà un particolare periodo della storia della musica, a partire dal barocco fino al tardo Ottocento, focalizzando non solo gli aspetti musicologici (con brevi contestualizzazioni storiche, guide all’ascolto ed esempi dal vivo al pianoforte), ma anche le potenzialità emozionali che le composizioni esaminate sprigionano sul nostro campo percettivo, interagendo con lo stato emotivo del singolo individuo.
Gli incontri, tenuti dalla dott.ssa Gaia Vazzoler, Musicologa dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, si svolgeranno il sabato e la domenica presso la tenuta “Il mercato vecchio di Farfa”, antico casale completamente ristrutturato, in un salone con pianoforte a coda, con vista panoramica sulla vallata e la suggestiva Abbazia.
Una piacevole occasione per scoprire, o riscoprire, che “la musica ha potere”, agisce sul nostro benessere e migliora la nostra vita.
giovedì 5 marzo 2009
"La Musique de Paris": diario di viaggio
Riccardo Muti è sempre una garanzia di qualità e grande spettacolo. Giovedì 26febbraio il Teatro degli Champs Elisées di Parigi era gremito di un pubblico ansioso di assistere all'esecuzione della Sinfonia Fantastica di Berlioz seguita da Lélio, ou le retour a la vie, monodramma dello stesso autore per voce recitante e orchestra, interpretato da Gerard Depardieu, grande amico del Maestro. Il primo tempo è stato grandioso, trascinante, assolutamente all'altezza delle aspettative; il Lélio si è rivelato di maggior interesse musicologico (è pochissimo eseguito e raramente in questa collocazione, subito dopo la Fantastica, come prescritto da Berlioz stesso)piuttosto che interpretativo, anche se l'orchestra, il suo direttore e i solisti sono stati eccellenti. Proprio Depardieu, che ci si aspettava pirotecnico ed istrionico in questo ruolo, in realtà è rimasto un pò sottotono, quasi lettore, più che attore, sebbene non siano mancati momenti ispirati e convincenti.
Sabato sera, invece, all'Opéra Bastille, è andato in scena il Werther di Massenet, diretto da Kent Nagano, che, a causa dell'improvviso forfait del tenore del momento, Rolando Villazon, è stato interpretato da Ludovic Tézier, baritono che in circostanze normali avrebbe eseguito la parte di Albert anzichè del protagonista. Il cantante ha messo tutto il suo impegno e coraggio per affrontare la prova e si può dire che ne sia uscito a testa alta, dato che le mancanze di potenza e di acuti sono dovute alla naturale estensione del suo registro vocale; buona anche l'interpretazione scenica, solo un pò forzata all'estremo momento finale. Straordinarie le protagoniste femminili: Susan Graham (Charlotte) e Adriana Kucerova (Sophie), che hanno regalato momenti di vera poesia e intensità.
Il viaggio ha dato modo inoltre di visitare luoghi di assoluto interesse musicale, rare occasioni per scoprire aspetti meno noti dell'universo dell'arte dei suoni: la casa di Debussy e quella di Ravel nell'Ile de France (soprattutto la seconda, piccolo capolavoro che contiene ancora al suo interno tutti i preziosissimi arredi decorati ed il pianoforte Erard originale del compositore), la spettacolare Opéra Garnier, edificio sfarzoso e ricco di significati simbolici, oltre che la visita al Museo dell'Orangérie, che accanto alla celebre serie delle Ninfee di Monet (davvero emozionanti), presenta al pubblico una ricchissima collezione privata di capolavori da Renoir a Cezanne, da Matisse a Picasso, incantando il visitatore.
Un viaggio che ha fatto sognare, respirando arte e musica in ogni dove, circondati dal fascino della Ville Lumière, ammiccante e incantatrice.
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